Sabrina
"Sabrina"
nella piu' grande produzione teatrale di tutti i tempi...

cosi' la critica:
Il Massaggero:
"Purtroppo non l'ho visto"    Rita Sola

Ripubblica:
"Amiamo molto gli spettacoli dei Picari e non e' escluso che prima o poi andremo a vederlo"    Franco Primo e Franco Quadri

"Si ride, si ride, si ride... almeno cosi' m'hanno detto"    Adolfo Di Giammarchetta

inoltre hanno detto:
"Spettacolo strabiliante..."
"Gag esilaranti..."
"...poi Augusto Fornari, non perche' e' mio figlio, ma e' bravissimo.
Si... va be'... gli altri, per l'amor di Dio, ma Augustarello...
Bravo a papa'"
    Marcello Fornari


La Bibbia in meno di 90 minuti

"I Picari"
nella piu' grande produzione teatrale di tutti i tempi...

cosi' la critica:
Il Massaggero:
"Purtroppo non l'ho visto"    Rita Sola

Ripubblica:
"Amiamo molto gli spettacoli dei Picari e non e' escluso che prima o poi andremo a vederlo"    Franco Primo e Franco Quadri

"Si ride, si ride, si ride... almeno cosi' m'hanno detto"    Adolfo Di Giammarchetta

inoltre hanno detto:
"Spettacolo strabiliante..."
"Gag esilaranti..."
"...poi Augusto Fornari, non perche' e' mio figlio, ma e' bravissimo.
Si... va be'... gli altri, per l'amor di Dio, ma Augustarello...
Bravo a papa'"
    Marcello Fornari


 

Il Gufo e la Gattina



di Bill Manhoff

cast:

Gianfranco D'angelo
Brigitta Boccoli

Regia di:
Furio Angiolella

Adattamento e traduzione:
Furio Angiolella e Gustavo Verde


Uomini sull'orlo di una crisi di nervi

con (in ordine alfabetico) :
Pino Amendola
Vincenzo Crocitti
Gianni Garofalo
Nicola Pistoia
e con Claudia Koll nel ruolo di Yvonne

regia di: Alessandro Capone


cosi' la critica:
" UOMINI SULL'ORLO DI UNA CRISI DI NERVI e' una impeccabile macchina di risate a scoppio continuo con una regia di Capone che non spreca nulla".

La Repubblica, 6 aprile 1994     Rodolfo Di Giammarco


"Uno spettacolo irresistibilmente comico: una bella scrittura che al gusto della gag abbina un perfetto dosaggio tonale, una regia ritmica che strizza l'occhio al musical". L'informazione, 26 aprile 1994     Katia Ippaso


"Una tipica commedia all'italiana che ricorda i toni bizzarri e i ritmi forsennati del film "amici miei", che sta raccogliendo a Roma entusiastici consensi".

Momento Sera, 15 aprile 1994     Patrizia Iovine


"non c'e' dubbio che questo UOMINI SULL'ORLO DI UNA CRISI DI NERVI sia un successo".

L'Unita', 14 aprile 1994     Stefania Chinzari


"Ogni sera il Teatro dei Satiri a Roma il "Tutto esaurito" con l'esilarante piece UOMINI SULL'ORLO DI UNA CRISI DI NERVI di Galli&Capone".

Il Giornale, 3 aprile 1994    Mariangiola Castrovilli


Indubbiamente ben centrata e' la piece firmata da Galli & Capone, esilarante e al tempo stesso garbatamente dissacratoria. Uno spettacolo da non perdere".

La Voce Repubblicana, 9 aprile 1994     Fernando Bevilacqua


"Se il teatro fosse sempre fatto cosi', allora non ci sarebbero giustificazioni per disertare le sale di prosa".

Il Messaggero, 2 aprile 1994     Marcantonio Lucidi



Un simpatico dirimpettaio

di:
Eduardo Tartaglia con:
Antonio Casagrande
Katarina Vassilissa
Eduardo Tartaglia
Massimo De Matteo
Salvatore D'Onofrio
Veronica Mazza
Peppe Miale
Francesco Procopio
e con la partecipazione di:
Gianni Parisi
scene:
Andrea Bianchi
costumi:
Graziella Pera
regia:
Eduardo Tartaglia


Segreti e bugie

  Svelare un segreto... confessare una bugia... sono momenti che catturano sempre l'attenzione e la curiosità della gente, specialmente quando la "rivelazione" viene fatta in pubblico.

Questa semplice formula, dalle forti potenzialità spettacolari, è alla base del programma "Segreti e Bugie", scritto dalla stessa squadra di autori di "Carramba che sorpresa" e "Carramba che fortuna": Giovanni Benincasa, Raffaella Carrà, Fabio Di lorio e Sergio Japino, che firma anche la regia.

Sette puntate, a partire dal I' maggio, su Raiuno, al sabato sera alle ore 20,50, nelle quali, con diversi stratagemmi, gli inventori delle bugie più clamorose e i detentori dei più strani segreti si trasformano a loro insaputa, negli studi dell'Auditoríum del Foro Italico da cui va in onda, in diretta, il programma, nei veri protagonisti delle puntate.

La platea diventa cosi un tutt'uno con il palcoscenico: Michele Cucuzza, conduttore dello spettacolo, coinvolge il pubblico presente e selezionando in vari modi le persone delle quali conosce segreti o bugie, le invita a partecipare al programma.

Katia Ricciarelli, nell'inedita veste di conduttrice, presenta il gioco di Segreti e Bugie che vede ospiti in ogni puntata tre Vip: essi, attraverso degli indizi che la Ricciarelli fornisce loro, devono indovinare, nel minor tempo possibile, di quali bugie o episodi segreti è a conoscenza; il vincitore ha la faacoltà di scegliere la storia più carina o divertente ed il suo protagonista vince un viaggio soggiorno per due.

Appuntamenti fissi di ogni puntata, che hanno toccato anche punte superiori al 30% di share, sono due minifiction, nelle quali un investigatore (Gianfranco D'Angelo) ed il suo assistente (Riccardo Rossi) indagano per scoprire i segreti e le bugie di personaggi conosciuti e amati dal grande pubblico.

A bordo di una speciale postazione mobile. dotata di particolari attrezzature di spionaggio. i due percorrono in lungo e in largo l'Italia, a caccia delle più insospettate verità di cantanti, attori, personaggi televisivi, campioni sportivi, quali:
I Pooh, Emilio Fede, Alba Parietti, Christian Vieri e la S.S. Lazio, Renato Zero, la A.C.M. Milan, Valeria Marini, Fiorello, Francesco Totti e la A.S. Roma, il cast della soap-opera "Un posto al sole", I Ragazzi Italiani, Nino D'Angelo e le annunciatrici Rai.


Navigator

  Alla ricerca di Ulisse

L’uomo e la sua smania di conoscere, di esplorare ogni angolo del pianeta.

Immergendosi nello splendore della natura incontaminata, nei suoi mille colori, visitando luoghi incantevoli che mai l’uomo è riuscito a violare, trovandosi faccia a faccia con gli animali più incredibili, unici rispettosi abitanti di ambienti che neanche il più fantasioso e creativo degli scrittori è mai riuscito ad immaginare.

Questa è la sfida di Navigator, il programma che sta andando in onda su Raiuno tenendo incollati al video ogni sera più di cinque milioni di telespettatori. Si tratta di una caccia al tesoro che, secondo un’antica leggenda, Ulisse, il più grande navigator della storia, ha nascosto in qualche parte del mondo.


Emozioni



commedia di prosa di Eduardo Tartaglia

musiche di: Lucio Battisti
testi delle canzoni: Mogol
direzione musicale e arrangiamenti di Giuseppe Barbera
con (in ordine alfabetico):
Ambra Angiolini
Mirko Petrini
Sabrina Salerno
e con:
Alessandra Drusian
Clotilde Sabatino
Stefano Zarfati
con la partecipazione straordinaria di:
Vladimir Luxuria
regia:
Sergio Japino


Il padre della sposa

  "Papà ho una notizia meravigliosa: mi sposo". Quanti genitori hanno ascoltato con sgomento una frase del genere? E soprattutto quanti padri sono rimasti scioccati quando a pronunciarla è stata quella che per loro è e sarà sempre la loro bambina?

Da qui parte "Il Padre della sposa", una delle commedie più esilaranti e attuali del panorama teatrale e cinematografico internazionale.

Portata sul grande schermo prima da Spencer Tracy e più recentemente da Steve Martin, "Il Padre della sposa" affronta con ironia e divertimento il tragicomico momento del distacco dell’amata figlioletta da una normale famiglia borghese e lo stress dei preparativi per il suo matrimonio.

Il risultato esilarante della commedia nasce dalla contrapposizione tra l’accettazione dell’ineluttabile evento da parte della madre e dai disperati teneri tentativi del padre di mandare all’aria il matrimonio che, oltre a gettarlo in una profonda crisi esistenziale, rischia di rovinarlo anche finanziariamente.

La madre vuole per la figlia una cerimonia da ricordare: per fare questo convincerà il marito ad affidarsi incautamente ad un organizzatore di matrimoni che definire pazzoide è fargli un complimento.

Situazioni divertenti, gag, equivoci e battute si mescolano in un cocktail esplosivo di risate e sentimenti, allegria e tenerezza. La commedia, adattata per la versione teatrale da Mario Scaletta, si avvale della brillante regia di Sergio Japino, con l’inossidabile Gianfranco D’Angelo, che con la sua moderna comicità incarna alla perfezione il ruolo del protagonista.

Brigitta Boccoli e Simona D'Angelo, come nelle due precedenti edizioni, si alterneranno nel ruolo della "bambina" che con la sua terribile notizia "Papà mi sposo" innescherà un processo diabolico nella mente del padre. Il risultato? Un novello dottor Jeckyll e Mister Hyde. "Papà mi sposo": una frase che accenderà la miccia di questo cocktail. Il risultato? Un’esplosione di risate... un fuoco d’artificio per una magnifica festa da godere a teatro.

Completano il cast: Cristina Borgogni, nel ruolo della madre, Alessandro Spadorcia, nel ruolo del promesso sposo e Mimma Lovoi e Mimmo Manca in quello dei genitori ed infine Mario Scaletta, nel ruolo del maestro di cerimonia.

I costumi sono di Graziella Pera e la scene di Laura Forlani e Andrea Bianchi.


Storie di Pellegrini

  Passioni trasgressive, necrofilia, baci omosessuali, crudeltà e torture sono temi comuni alle due sacre rappresentazioni fiorentine presentate con successo nel 1999 al festival di Anagni e invitate nel 2000 al Festival del Teatro Medioevale di Elche in Spagna.

"Non inganni il termine 'sacra composizione', dice il regista Salvo Bitonti, qui il viaggio religioso verso S. Giacomo di Compostela è sospeso tra meditazione e follia, amori estremi che ricalcano le tragedie greche di Fedra e Medea"

Nella vita dell'uomo medioevale e rinascimentale, prassi quasi comune era il recarsi, almeno una volta nell'arco della propria esistenza, presso un luogo di culto dove ricercare le proprie origini spirituali e rinsaldare il legame con la fede. Il pellegrinaggio costituiva dunque una tappa di maturazione spirituale verso la quale i fedeli si avvicinavano non senza timori e incertezze, coscienti del valore metaforico del viaggio da intraprendere, banco di prova della propria consapevolezza interiore.

"Storie di pellegrini" narra, con toni lievi, di due storie quotidiane animate da fede e passioni profonde, mettendo a nudo la finitezza dell'uomo capace di compiere in egual maniera azioni nobili e caritatevoli come gesti vili e scellerati, e in ogni caso, sempre alla ricerca di certezze.


La signorina Julie

  di:
August Strindberg con:
MITA MEDICI
e con:
Fabrizio Croci
Stefania Spugnini
musiche a cura di:
Dario Arcidiacono
costumi:
GIANNI SERRA
regia:
SALVO BITONTI

La Signorina Julie, scritta nel 1888 da Srindberg, è il testo dove maggiormente si evidenzia il tema della lotta di classe e tra i sessi, tipici della drammaturgia dell'autore svedese.

L'opera provocò uno scandalo clamoroso nella società puritana e conformista dell'epoca.

La vicenda trae spunto da un fatto di cronaca; la contessina Julie, reduce da un fidanzamento fallito, si unisce al ballo festoso della servitù nella notte di S. Giovanni e cerca di irretire Jean, un affascinante ma equivoco cameriere. Per Jean seguire i desideri di lei può rappresentare l'accesso ad un mondo di ricchezza cui ha sempre aspirato. Più tardi la contessina, pentita, si dibatte tra propositi di fuga e suicidio e vorrebbe, perlomeno, illudersi di essersi abbassata al livello di un servo per amore; ma al contrario Jean rinfaccia brutalmente alla donna il suo comportamento e vuole, anzi ricavare un utile economico da quanto è accaduto.

Timorosi di venire scoperti decidono di fuggire insieme, ma alle prime luci dell'alba, Jean con freddo impulso, uccide il canarino che Julie voleva portare con sé simbolo, forse, di aspirazione alla libertà e all'amore. L'improvviso ritorno del Conte riporta Jean ai propri doveri di servo e Julie, provata da questo impossibile rapporto, come in trance ipnotica, prega l'amante di volerle dare l'ordine di uccidersi. E Jean, con cinismo, esegue, mettendole un rasoio in mano.

L'edizione presentata, che si avvale della regia di Salvo Bitonti, pone l'accento sugli aspetti onirici e psicoanaltici del testo e si basa su un'inedita interpretazione di Mita Medici, attrice poliedrica particolarmente persuasiva nell'affascinante e complesso ruolo di Julie.


Il Presidente




di Rocco Familiari

Il Presidente:
Raf Vallone
La Donna:
Fiorenza Marchegiani
Il Tecnico:
Paolo Lorimer
Operatore:
Alfredo Traversa
Regia:
Krzysztof Zanussi


I Cavalieri della Tavola Rotonda




una commedia musicale di Galli & Capone

Re Artu':
Gianfranco D'angelo
Lancillotto:
Stefano Masciarelli
Ginevra:
Nadia Rinaldi
Fata Morgana:
Sabrina Salerno
Il Cavaliere Nero:
Adriano Pappalardo


Malemamme




Enrica Bonaccorti e Simona Marchini

"Non sparate sulla mamma"
Cronaca milanese a due voci
di:
Carlo Terron

"Come sorelle"
Nadia Rinaldi
Atto unico di:
Enrico Vaime


L'ultimo Tarzan




con:
Gianfranco D'Angelo
Brigitta Boccoli
Denny Mendez di:
Fabio Di Iorio

scritto con:
Sergio Japino e I Picari
con la partecipazione de:
I Picari
regia:
Sergio Japino


Rosanero




di Roberto Cavosi
opera vincitrice del Concorso IDI 1993

Suor Rossana
Alvia Reale
Carlotta Miceli
Antonella Schiro'
Beatrice Miceli
Cetty Arancio
Vannina Miceli
Daniela Giovannetti
Giuliana Miceli
Anna Lezzi
regia:
Antonio Calenda


Nata ieri




di Garson Kanin
uno spettacolo di Giuseppe Patroni Griffi
Billie Brown
Valeria Marini
Ed Devery
Duilio Del Prete
Harry Brock
Stefano Santospago



L'Appartamento

di Franca Valeri e Claudia Poggiani
Fran Kuberlik
Alessandra Martines
C.C. Baxter
Pier Luigi Misasi
Fred Sheldrake
Carlo Cartier

Dottor Dreyfuss
Franco Mescolini

Miss Olsen
Oriana Baciardi

Mr. Kireby
Maurizio Romoli

Sylvia
Luisa Vermiglio

Matuschka
Roberto Perossa

regia di:
Franca Valeri